Poster Regata Grande BoaIn alto il guidone della LNM!
Grande successo della prima edizione della regata della grande Boa – Trofeo Com.te Belloni tenutasi lo scorso 9 aprile tra Palmaria e l’alto mare. Regata gagliarda, sferzata dal libeccio con onde oltre i 4 metri.Diciasette barche iscritte suddivise in due categorie, ORC Crociera e Crociera rating FIV quella più numerosa con 11 imbarcazioni e il Trofeo com.te Belloni in palio. La sezione sugli scudi: ben 6 le barche iscritte al naviglio (VC5, Tucanò, Minima, Vidalibre, Bonita, Asterix) a cui si aggiunge una settima barca, Magicat, impiegata come barca comitato, 8 istruttori e una venitna tra soci di lungo corso e neo patentati. Un successo di partecipazione che fa giustizia dell’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento, che ci vede tornare protagonisti nella vela d’altura a fianco della sezione di Lerici.  

 

viacosi5A corollario, il significativo risultato sportivo con l’ottimo secondo posto nella categoria Crociera rating FIV dell’imbarcazione sociale VC5 - timonata da Angelo Belloni con Fabrizio Centrone alla tattica e 4 soci neo patentati a completare l’equipaggio -, distaccato di soli 4 secondi in tempo compensato dal vincitore Small. Pochi secondi determinanti nel permettere la consegna del Trofeo com.te Belloni (…che altrimenti sarebbe stato ritirato da esponente della stessa famiglia).
Completano l’affermazione della Sezione il quarto posto di Tucanò, il sesto di Minima, il settimo di Vidalibre e l’ottavo di Bonita.Regata nella regata per gli equipaggi della Sezione, con classifica conseguente al piazzamento ottenuto: 1° VC5, 2° Tucanò, 3° Minima. 

partenzaEsecuzione rapida delle manovre, capacità tecnica nel settare al meglio le vele, senso tattico su dove opportuno navigare.Questi gliingredienti della regata che condensa in sé tutte le componenti dell'andar per mare: sicurezza, velocità, precisione, consapevolezza. Una dimensione che consente di apprendere la vela e come stare in barca in modo coinvolgente, adrenalinico e divertente. Soprattutto velocemente, perché focalizzato sugli obiettivi, immediati, concreti come quello di stare davanti agli avversari, coprirli, conquistare precedenze con gli ingaggi, come un tempo si faceva per fare o fuggire gli arrembaggi di nemici e pirati.                                                                                  

BelloniDalla preparazione della barca - per renderla il più competitiva con l'accentramento dei pesi  e lo sbarco di tutto quanto possibile nel rispetto delle regole - alla conduzione delle diverse fasi della regata. Quelle di seguito illustrate nella cronaca della barca sociale, vincitrice di sezione. 
…Mancano 20 minuti, l’aria aumenta e con essa l’adrenalina. Decidiamo cambio di vela: via il genoa - col quale siamo scesi in acqua per avere massima potenza sull’onda - e fiocco 1 a riva, meno potente ma più performante nel risalire il vento.A 10 minuti l’aria scende. Contrordine: rimettiamo il genoa. Sale il segnale preparatorio. Proviamo velocità e manovra, marcatura degli avversari, timing di approccio alla linea, rilevamento ripetuto di vento e allineamento per decidere se partire in barca o in boa: si parte in barca!

Circling con l’obiettivo di creare spazio che ci permetta una partenza più sopravvento possibile, in barca giuria, liberi dai rifiuti. Si lotta con Sula per tenerla alta non permettendole di poggiare. Riusciamo a creare spazio sottovento. 

A 20 secondi dallo start, si puggia in acqua libera verso la linea con la massima velocità; il prodiere urla una lunghezza; vele cazzate e via all’orza a tutta forza con vela potente, grassa, necessaria a scavalcare le alte onde. 

Partiamo primi, sopravvento a tutti e mura a dritta in barca giuria. premiazioneB

A metà del primo lato, VC5 scade pericolosamente su barca sottovento, più orziera grazie fiocco ridotto. Con l'aumentare dell'intensità del vento, il genoa mostra la corda con la barca che tende a sdraiare. Si resiste fino alla svolta: un’ondona benedetta. Alta un terzo più delle altre e rotta in sommità, viene superata con dolcezza da VC5 mentre la barca sottovento ci si infila malamente bloccandosi, lasciando così acqua libera al VC5 che evita la virata e arriva primo alla boa.  

Si tiene il bordo per alzarci al vento e controllare gli inseguitori (mettersi tra la boa e gli avversari è la regola di chi guida). Small è il primo a virare, VC5 segue dopo altri 500 metri. Con mure a sinistra si è più esposti all'onda di libeccio. Il genoa non ci permette di stringere come fanno i diretti concorrenti ma siamo veloci.

Resistiamo e arriviamo sul punto di coordinate della seconda boa in seconda posizione. La boa però non si vede. Sola e soletta, sta arando verso l'arrivo spinta da mare e vento, accorciando il percorso per chi la incontra. 

Doppiato il punto nave della boa iniziamo l'ultimo lato verso il traguardo. Onde altissime, due terzi dell'equipaggio stesi dal mal di mare, rotta con vento e mare a fil di ruota. 

La logica suggerisce di strambare su mure a dritta, dare spi e stare alti di circa 20 gradi rispetto alla direzione del vento e poi strambare nuovamente a ridosso del Tino per l'ultimo tratto di lasco verso il traguardo, ma si sceglie prudentemente di mantenere il controllo degli avversari che scendono diretti. Le condizioni del mare non permettono continue strambate con lo spi. Così la discesa si risolve in una stancantissima marcatura a vele bianche, con mare e vento a fil di ruota. Fatica alla fine premiata dal taglio del traguardo in seconda posizione a soli 4 secondi (in compensato) dal primo classificato. 

Premiazione domenica 10 aprila a Porto Mirabello con tanta soddisfazione di organizzatori ed equipaggi e tanta voglia – espressa anche in numerosissimi messaggi e email di partecipanti e armatori - di continuare a vedere la Sezione protagonista di eventi velici d'altura. 

Sguardo avanti, dunque! Alla prossima edizione e ad altre iniziative, sempre gagliarde, e ancor più partecipate.

Classifica ORC

Classifica RFIV

Comunicato Stampa

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gruppo2

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