• Lega Navale Italiana - Sezione di Milano
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Il 63^ Corso Skipper 1", inizierà GIOVEDI' 3 Maggio 2012, e prevede due week-end intensivi di pratica su cabinato a vela, e 5 incontri teorici (il giovedì dalle 21.00 alle 23.00 presso la sede della L.N.I. di viale Cassala 34, a Milano).

E' possibile scaricare la comunicazione esplicativa.

 

 

 

 

 


In Italia per diventare Comandante di una barca a vela, basta superare l'esame della patente nautica.
Non che questo sia un esame facile anzi, come sappiamo, i programmi ministeriali e le Capitanerie di Porto autorizzate al rilascio di questo documento , visto il livello medio di chi va per mare, diventano di anno in anno più severi.
Proprio per questo, una volta che abbiamo in mano l'agognata patente, ci crediamo tutti dei Moitessier. Ma ahimè alla prima verifica in acqua, ci si rende subito conto di non essere all'altezza, di non avere cioè la necessaria esperienza.
A nostro modesto parere gli unici veri "Enti" che sono in grado di autorizzare uno Skipper a sentirsi tale, sono il vento e il mare. Questo già avviene in altri paesi dove la patente a vela non esiste, e che meriterebbero, senz'altro più di noi, l'appellativo di "popolo di navigatori".
Quanti di noi dopo aver conseguito la patente seguendo i corsi della Lega Navale (peraltro famosi per la ricchezza di contenuti), hanno avuto il "coraggio" di noleggiare una barca ed assumersi la responsabilità del comando?
Pochi, e di questi buon per loro, qualcuno già navigava da prima. Gli altri erano forse un po' incoscienti.
Per venire in contro a chi, pre o post patente che sia, voglia imparare a navigare veramente, per acquistare la necessaria sicurezza su un cabinato a vela, la Lega Navale Italiana di Milano ha istituito i "corsi Skipper", impostati sugli aspetti pratici della navigazione costiera e d'altura.

L'aspirante skipper può quindi, in base alle sue esperienze, "sgrezzarsi" al primo livello e/o perfezionarsi al secondo, verificando le proprie capacità in navigazioni più impegnative dove, pur sotto l'occhio vigile degli istruttori, sarà lui il vero responsabile.

Il "Corso skipper-1o livello" prevede per ogni allievo due week-end intensivi di pratica su cabinato a vela, e 5 incontri teorici (il giovedì dalle 21.00 alle 23.00 presso la sede della L.N.I. di viale Cassala 34 a Milano).

Gli argomenti trattati nei 5 incontri teorici , ma ci teniamo a sottolineare soprattutto pratici, sono:

  • regolazione delle vele (con principi generali di aero-idrodinamica)
  • sicurezza
  • meteorologia
  • carteggio
  • navigazione in acque ristrette (pilotaggio)
  • ancoraggi
  • attracchi in banchina
  • riduzione della velatura
  • uso del VHF e impiantistica di bordo
  • nodi e arte marinaresca

Nei 2 week-end si utilizzano dei veloci e moderni GRAND SOLEIL 40' (sloop di 12 metri, d otati di motore ausiliario), con equipaggio formato da 6 allievi e 2 istruttori che garantiscono una presenza costante al carteggio e in coperta.
L'imbarco e' previsto il venerdì sera e lo sbarco la domenica pomeriggio a Fezzano (La Spezia).
Gli itinerari, in funzione delle condizioni meteorologiche, prevedono navigazioni in prossimità del golfo di La Spezia, con possibili atterraggi a Le Grazie, Portovenere e Lerici.
Per avere un minimo di uniformità nel livello tecnico degli allievi e poter così svolgere al meglio l'intero programma didattico previsto, si richiede ai partecipanti una certa preparazione di base e soprattutto "passione e spirito d'adattamento".


 

In Italia per diventare Skipper di una barca a vela, basta superare l'esame della patente nautica. Non che questo sia un esame facile anzi, come sappiamo, i programmi ministeriali e le Capitanerie di Porto autorizzate al rilascio di questo documento, visto il livello medio di chi va per mare, diventano di anno in anno più severi. Proprio per questo, una volta che abbiamo in mano l'agognata patente, ci crediamo tutti dei Moitessier. Ma ahimè alla prima verifica in acqua, ci si rende subito conto di non essere all'altezza, di non av ere cioè la necessaria esperienza.

A nostro modesto parere gli unici veri "Enti" che sono in grado di autorizzare uno Skipper a sentirsi tale, sono il vento e il mare. Questo già avviene in altri paesi dove la patente a vela non esiste, e che meriterebbero, senz'altro più di noi, l'appellativo di "popolo di navigatori".

Quanti di noi dopo aver conseguito la patente seguendo i corsi della Lega Navale (peraltro famosi per la ricchezza di contenuti), hanno avuto il "coraggio" di noleggiare una barca ed assumersi la responsabilità del comando? Pochi, e di questi buon per loro, qualcuno già navigava da prima. Gli altri erano forse un po' incoscienti.

Per venire in contro a chi, pre o post patente che sia, voglia imparare a navigare veramente, per acquistare la necessaria sicurezza su un cabinato a vela, la Lega Navale Italian a di Milano ha istituito i "corsi Skipper", impostati sugli aspetti pratici della navigazione costiera e d'altura.

L'aspirante skipper può quindi, in base alle sue esperienze, "sgrezzarsi" o perfezionarsi, verificando le proprie capacità in navigazioni più impegnative dove, pur sotto l'occhio vigile degli istruttori, sarà lui il vero responsabile.

I "Corsi skipper-2", con inizio GIOVEDI' 1 GIUGNO 2011

 

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